In questi giorni, mentre stavo per scrivere la lettera alla Mahle, ho avuto l’opportunità di incontrare l’Amministratore delegato e i vertici della Mahle stessa in Vescovado.
Essi mi hanno garantito l’apertura di un tavolo di riflessione al fine di trovare una soluzione per non giungere al drastico licenziamento di tutti coloro che lavorano nella loro fabbrica. L’intenzione è quella di prendere in considerazione le diverse situazioni presenti, ad esempio quella ove vi sono entrambi i coniugi che lavorano presso la loro ditta o coloro che hanno monoreddito o che sono giunti quasi all’età pensionistica.
L’operato che stanno cercando di portare avanti è soprattutto quello di un incontro tra i lavoratori e i sindacati per trovare strade che permettano di superare questa difficile situazione che si è venuta a creare.
Certamente è da tenere presente la volontà da parte dell’azienda di venire incontro per trovare strade che permettano di cicatrizzare questa ferita che ha investito tante famiglie che vivono giorni difficili, carichi di tensione, di paure, di rabbia, ma carichi anche di speranza, di attese, di possibilità.
Al termine di questo incontro costruttivo e propositivo ci siamo lasciati con la promessa di rivederci all’inizio del mese di Dicembre per riflettere sugli sviluppi e, perché no, sulle soluzioni che possano dare serenità a tutti i nostri operai e alle loro famiglie.

+ Cristiano Bodo
Vescovo di Saluzzo