Carissimi giovani, ho pensato a lungo a questo nostro anno che vogliamo vivere insieme, poiché occorre pensare a voi per poter pensare alla Chiesa del domani.
Quest’anno a voi rivolto vuole avere come obiettivo principale quello di costruire i cammini pastorali attraverso le relazioni con voi, stando in mezzo a voi con fiducia.
Riferendosi alla Chiesa e alla comunità cristiana si può parlare di un singolare paradosso: solo una comunità giovane è il volto di una comunità adulta.
Occorre, pertanto, passare da una pastorale per i giovani a una pastorale con i giovani, affidando ad essi precise responsabilità nelle nostre comunità cristiane, accogliendo le loro intuizioni e i loro nuovi orizzonti.
Ma perché tutto questo avvenga, carissimi giovani, occorre ritornare alle radici della nostra fede, alla Parola di Dio, al Vangelo, così è avvenuto per me e così spero anche per voi.
Di qui il mio vivo desiderio che possiate coltivare la lettura, la meditazione della Parola di Dio, leggendo ogni giorno un brano al tramonto di ogni giornata. La Parola fa crescere la capacità di dialogo e di preghiera con Dio.
Il Vangelo non racconta solo una storia di amore per l’umanità, ma dice il “dover essere” di ogni persona davanti a Dio.
“La fede nasce dall’ascolto” (Rm 10,17).
Non dobbiamo dimenticarci che la lieta notizia dell’Evangelo è essenzialmente Parola di Dio rivolta all’uomo. Si può accogliere questo dono prezioso nella lectio divina, leggendo un brano di Vangelo nei gruppi di ascolto, condividendo in un gruppo di amici.
Importante è anche l’accompagnamento spirituale da parte di un sacerdote o di un adulto nella fede per discernere e saper cogliere, attraverso la guida, il cammino che il Signore ci indica per essere davvero cristiani; la relazione che viviamo con Dio è sempre da nutrire perché essa cresca e sia sempre più profonda, solo così la Parola può trasformarsi in stile di vita e Cristo può diventare il modello di riferimento.
Anche i nostri oratori devono divenire sempre più luoghi di relazione, di crescita, alternativa all’ozio; è importante per questo avere in ogni struttura un minimo di progetto, per poter formare degli animatori capaci di testimoniare.
Come dice il nostro Papa Francesco nell’esortazione apostolica “Cristo vive”: “la vera giovinezza significa avere un cuore capace di amare”.
Ma ora voglio porre a voi delle domande:
Quali proposte fate alla Chiesa di Saluzzo, a me vostro Vescovo, perché la Parola di Dio possa far parte dei vostri cammini a livello diocesano e parrocchiale?
Quali cammini per valorizzare gli oratori e gli animatori dei nostri oratori?
Qualcuno ha qualche esperienza che vive personalmente o come parrocchia da trasmetterci?
Potete scrivermi a questo indirizzo di posta elettronica: cristianovescovo@diocesisaluzzo.it
Inoltre il Corriere di Saluzzo avrà lungo quest’anno pastorale una pagina rivolta a voi volendo presentare le diverse realtà giovanili presenti sul nostro territorio e dare voce ai tanti giovani che con la loro vita vogliono seguire le orme di Gesù.

+ Cristiano Vescovo