Sono state rese note le indicazioni relative alle attività estive per minori, che coinvolgano le parrocchie e gli altri enti ecclesiali diocesani. Le hanno rese note, congiuntamente, il Vescovo mons. Cristiano Bodo ed il responsabile della Pastorale giovanile diocesana don Giovanni Banchio.
In effetti la nostra Chiesa diocesana ha sempre avuto a cuore l’impegno educativo dei bambini, dei ragazzi, degli adolescenti e delle loro famiglie con le tante iniziative pedagogiche e pastorali messe in campo per la formazione, l’evangelizzazione, la ricreazione, il gioco e la socialità.
«Nell’imminenza di un’estate ancora contrassegnata dalle tante limitazioni in atto per il contenimento della pandemia da coronavirus, senza rinunciare al nostro desiderio educativo e pastorale, l’obiettivo è quello di conciliare, nella attuale fase 2 dell’emergenza Covid-19, opportunità estive organizzate per minori con la necessità di garantire condizioni di tutela della salute loro, delle loro famiglie e degli operatori e di rispettare le prescrizioni igienico-sanitarie vigenti» spiegano dalla Diocesi di Saluzzo.
Presa visione delle linee guida ministeriali per le attività in oggetto, dei documenti del Servizio nazionale per la pastorale giovanile della CEI (“Aperto per ferie” e “Aperto per ferie / 2”) e delle indicazioni della Regione Piemonte circa “la programmazione e gestione in sicurezza delle attività dei centri estivi per bambini e adolescenti nella fase 2 dell’emergenza covid-19”, ne consegue che l’epidemia in atto impone un approccio diverso e nuovo a queste attività estive degli oratori e un preparazione accurata e specifica e soprattutto una valutazione attenta delle reali possibilità che ogni parrocchia e oratorio ha di avviare tali attività estive in accordo con le disposizioni nazionali e regionali in merito.
Ecco allora quanto disposto.
Le parrocchie e gli altri enti ecclesiali diocesani che dispongono dei requisiti logistici prescritti dalle normative vigenti; della fattive possibilità dell’applicazione delle norme igienico-sanitarie prescritte; delle risorse umane ed economiche necessarie; possono avviare il progetto di “Estate ragazzi”, “Oratorio estivo”, “Centri estivi”… previa presentazione del progetto stesso al proprio Comune e all’Asl corrispondente.
Siano sospesi, nelle strutture parrocchiali o diocesane, tutti i campi estivi e le settimane residenziali – che comportano il pernottamento – destinate a gruppi di bambini e adolescenti minorenni fino ai 18 anni compiuti.