Riparte anche quest’anno un percorso particolare proposto a giovani che, appassionati di conoscere persone e mondi, vogliono farlo mettendosi soprattutto in ascolto “da vicino” a chi spende la propria vita per uomini e donne nati in altri luoghi, con meno possibilità di noi, nati invece nella parte “ricca” del mondo.
La proposta, per giovani che hanno almeno 18 anni, nasce da una constatazione molto semplice: il desiderio di bene, di far bene e di far del bene sta nel cuore di ogni persona. In particolare, sta a cuore e nel cuore di tanti giovani. «Si, crediamo che questo buon desiderio sia posto dall’inizio in ogni uomo e ogni donna e che si mostri come passione, desiderio, disponibilità soprattutto quando ci si spalanca alla vita e gli orizzonti si allargano. Con questa consapevolezza nasce e rinasce ogni anno la proposta del Perché no!» spiegano gli amici della “tribù del Perché no”.
Perché non ascoltare questo desiderio cercando di farlo emergere, di curarlo, di renderlo scelte di vita?
Perché non dare un po’ di tempo domenicale per ascoltare una parola fuori dal coro che cerca di mettere a fuoco alcuni aspetti centrali, ma forse dimenticati o distorti del mondo meraviglioso in cui viviamo?
Perché non cercare di capire come vanno alcune parti del mondo, forse quelle più promettenti ma anche più dimenticate o ricordate solo per disastri e povertà?
Perché non ascoltare chi ha scelto di vivere in luoghi del mondo in cui si può, nel silenzio, costruire futuro aiutando chi sembra non averne a causa del luogo in cui è nato?
Perché non cercare di capire chi per una scelta di fede in Gesù di Nazareth ha deciso di viaggiare per abitare il mondo, condividendo la propria vita perché altri possano stare meglio?
Perché non cercare di ascoltare con calma e profondità quel desiderio di far del bene che sentiamo in noi e che mi fa già gustare la possibilità di essere felice facendo felici altri?
Perché non provare a progettare un viaggio in luoghi del mondo poco visitati, forse poco turistici ma certamente pieni di umanità? Perché non farlo con chi quei luoghi li conosce, sfatando anche luoghi comuni che caricano di paura e diffidenza il nostro sguardo?
Perché non organizzare il mio tempo libero e giocarmi un po’ dei miei risparmi facendo un viaggio con altre persone che condividono questi stessi desideri?
Perché non provare a verificare se ciò che sento in cuore non è forse la delicata presenza di Dio che mi abita e mi ha plasmato perché potessi vivere gioioso per gli altri?

Il Perché no da ormai quindici anni cerca di rispondere a queste domande. Nasce dal Centro missionario diocesano attraverso persone che nel passato hanno vissuto un po’ della loro vita in luoghi di missione. In questi anni tante sono state le persone incontrate, le proposte e i viaggi realizzati in modalità anche molto differenti tra loro. Dal Camerun alla Tanzania, dalla Bolivia all’Argentina, al Brasile, a Capo Verde, al Marocco, all’Etiopia ai campi di raccolta dei migranti in Europa e in Italia fino al progetto “Saluzzo Migrante”.
«Abbiamo anche scoperto che a volte non è necessario andare lontanissimo per vivere un’esperienza che dilata il cuore nella relazione all’altro, abbiamo scoperto che a volte è importante anche solo ascoltare senza partire, abbiamo scoperto la bellezza di poter raccontarci il vissuto per poterlo custodire e non perderlo, abbiamo scoperto l’importanza di continuare a vederci e a studiare insieme ciò che succede nel mondo, abbiamo scoperto e condiviso la bellezza di dare profondità ai nostri incontri attraverso riflessione e preghiera per poter ascoltarci meglio, ascoltare chi si muove nel mondo per fede, ascoltare quella Parola delicata che il buon Dio ancora sussurra ai nostri cuori. Per questo continuiamo a proporre, se pur in modo sempre rinnovato questo percorso» aggiungono gli organizzatori.
Quest’anno si comincia venerdì 25 ottobre in Seminario S. Agostino alle 20.45. Sarà una serata nuova, abbiamo invitato tutti coloro che in questi anni hanno viaggiato nei luoghi e nei modi più disparati, affinché ci raccontino ripensato, il loro viaggio. Sarà un’occasione per rivedere volti conosciuti e per chi è nuovo per capire da subito di cosa si tratta. Una serata in semplicità che dà inizio al cammino.
Poi durante gli incontri che seguiranno (1 dicembre, 19 gennaio, 16 febbraio, 15 marzo e 19 aprile), ascoltando desideri e vagliando possibilità saranno organizzati i prossimi viaggi o semplicemente incontrandosi si conoscerà meglio il mondo che ci circonda, soprattutto i luoghi di servizio, perle spesso nascoste che rendono bella la vita sulla terra.
Per informazioni: maccangnogiuli@gmail.com