Da molti anni la Chiesa Italiana pubblica regolarmente on line i dati relativi alle somme 8xmille. All’indirizzo rendiconto8xmille.chiesacattolica.it – “Benvenuto nel Paese dei Progetti Realizzati” si può consultare il “Rendiconto dell’8xmille alla Chiesa cattolica”. Contiene il quadro complessivo delle destinazioni dell’8xmille a favore della Chiesa Cattolica, esposto in maniera accessibile e organica.
La Diocesi di Saluzzo, con il medesimo spirito di trasparenza e in sintonia con la fiducia accordata dai contribuenti italiani, rende pubblica l’assegnazione delle somme 8xmille pervenute alla nostra Diocesi nel 2019.
Si tratta dell’atto formale predisposto in data 19 novembre 2019 dal Vescovo Mons. Cristiano Bodo, con il quale, sentito il Consiglio Diocesano per gli Affari Economici, il Collegio dei Consultori, l’Incaricato per il Sovvenire e il Direttore Caritas, vengono assegnate le somme derivanti dall’8xmille, pervenute nel mese di agosto.
Spiega il Segretario Generale della CEI, Mons. Stefano Russo a proposito della pubblicazione dei rendiconti 8xmille: «Questo rinnovato sforzo va proprio nella direzione, ribadita all’unanimità dall’Assemblea Generale dei Vescovi italiani, di “ordinare in modo più preciso e maggiormente efficace ai fini della trasparenza amministrativa la procedura da seguire per la ripartizione nell’ambito diocesano delle somme provenienti annualmente dall’8xmille”. Alla gestione onesta e proficua garantita dai ministri ordinati e dai laici che li affiancano, devono sempre più corrispondere – prosegue Mons. Russo – “l’attenzione per una comunicazione trasparente e da tutti verificabile: quando ciò avviene la Chiesa ne guadagna in credibilità e partecipazione».

Ecco allora come state ripartite e destinate le risorse assegnate alla Diocesi di Saluzzo.
CULTO E PASTORALE
Le somme derivanti dell’8xmille dell’Irpef ricevute dalla CEI per esigenze di “Culto e pastorale” sono pari a 476.113,63 euro, oltre agli interessi netti maturati e al fondo diocesano di garanzia (87.800,00 euro) per un totale di 564.360,22 euro.
Tali fondi sono stati così ripartiti, a seconda delle varie voci.
Esigenze di culto – Conservazione e/o restauro di edifici di culto già esistenti e/o altri beni culturali ecclesiastici: 129.500 euro; formazione operatori liturgici: 12.000 euro.
Esercizio della cura delle anime – Attività pastorali straordinarie: 29.000 euro; Curia diocesana e centri pastorali diocesani: 68.182,22 euro; Tribunale ecclesiastico diocesano: 2.578 euro; mezzi di comunicazione sociale a finalità pastorale: 2.600 euro; Istituto Scienze Religiose (STI + ISSR): 38.000 euro; contributo alla facoltà teologica (Torino e Milano): 11.000 euro; archivi e biblioteche di enti ecclesiastici: 24.500 euro; manutenzione straordinaria di case canoniche e/o locali di ministero pastorale: 46.000 euro; parrocchie in condizione di straordinaria necessità: 7.000 euro.
Formazione del Clero – Rette di seminaristi e sacerdoti studenti a Roma o presso altre facoltà ecclesiastiche: 10.000 euro; formazione permanente del Clero: 7.000 euro.
Catechesi ed educazione cristiana – Oratori e patronati per ragazzi e giovani: 63.500 euro; associazioni ecclesiali: 1.000 euro; iniziativa di cultura religiosa nell’ambito della Diocesi: 22.500 euro.
Somme impegnate per iniziative pluriennali – Fondo diocesano di garanzia: 2.200 euro; fondo diocesano di garanzia relativo agli esercizi precedenti: 87.800 euro.
INTERVENTI CARITATIVI
Le somme derivanti dall’8xmille dell’Irpef ricevute dalla CEI per “Interventi caritativi” sono pari a 458.869.05 euro, oltre agli interessi e alla quota impegnata per iniziative pluriennali di 75.000 euro, per un totale di 534.237,50 euro, così ripartiti.
Distribuzione a persone bisognose – Da parte della Diocesi: 140.000 euro; da parte delle parrocchie (Caritas vicariali): 60.000 euro; da parte di altri enti ecclesiastici: 20.237,50 euro.
Opere caritative diocesane – In favore di extracomunitari: 85.000 euro; in favore di anziani: 17.000 euro; in favore di altri bisognosi: 31.000 euro.
Opere caritative parrocchiali – In favore di extracomunitari: 8.000 euro; in favore di portatori di handicap: 5.000 euro.
Opere caritative di altri enti ecclesiastici – In favore di extracomunitari (Fondazione San Martino – Onlus): 5.000 euro; in favore di portatori di handicap (Associazione Papa Giovanni XXIII): 15.000 euro; in favore di altri bisognosi (Microcredito Caritas): 41.000 euro.
Altre assegnazioni – Carcerati: 12.000 euro.
Somme per iniziative pluriennali – Somme impegnate per nuove iniziative: 20.000 euro; somme impegnate per iniziative pluriennali negli esercizi precedenti: 75.000 euro.