Il 7 dicembre alle ore 18.30 mons. Cristiano Bodo celebrerà in Cattedrale la Santa Messa, nella vigilia della festa dell’Immacolata Concezione di Maria. In tale contesto si terrà il taglio del nastro per gli avvenuti restauri della pala dell’altare della Natività e del piccolo dipinto dell’Immacolata Concezione, affrescato sull’ovale soprastante la porta d’ingresso al cortiletto della Cattedrale, da Piazzetta Ludovico. Il restauro dell’Immacolata è stato condotto da Temporestudio, con il contributo di un benefattore che desidera rimanere anonimo. La delicata figura presente sul prospetto nord dovette essere realizzata non lontano dal 1854, anno di proclamazione del dogma da parte di Papa Pio IX: come non riandare con la memoria storica al voto proposto da mons. Gianotti per la diffusione della devozione a tutto il territorio diocesano. Il restauro dell’Adorazione dei Pastori si deve a Cesare Pagliero, su committenza dell’avv. Pierluigi Pomero. L’operazione ha reso possibile la rimozione di calcinacci che dal retro rischiavano di tagliare la tela e di rendere gestibile il sistema di ancoraggio. L’altare fu eretto a partire dal 1723 per volontà di Alessio Ignazio Marucchi, Prevosto della Cattedrale, Vicario generale, poi Vescovo di Acqui, in memoria del padre Lazzaro Francesco. La macchina marmorea posta in opera da Antonio Casella racchiude la preziosa pala dell’Adorazione dei pastori del bellunese Sebastiano Ricci, commissionata dallo stesso Marucchi. Nelle due nicchie che fiancheggiano l’altare si trovano le sculture lignee raffiguranti la Fede e la Carità. Resta avvolta nel mistero la ragione per la quale i committenti della prestigiosissima opera si siano rivolti al maestro veneto, tra le figure di riferimento per i più aggiornati cantieri promossi dalla corte sabauda in quegli stessi anni, ma s attendono gli esiti delle ricerche in corso da parte di Sofia Villano. La proiezione sulla facciata principale di un particolare del dipinto è un invito ad entrare ad ammirare l’interno appena restaurato, ed a raccogliersi in preghiera, ispirati anche dai capolavori della nostra Cattedrale.