L’Unitalsi di Saluzzo celebra gli 80 anni dalla fondazione: fu proprio a Loreto nel 1941 che nacque l’idea di costituire la sottosezione

Il compleanno festeggiato in pellegrinaggio

SALUZZO Sarà a Lourdes il prossimo pellegrinaggio dell’Unitalsi. È un’esperienza forte, ma anche un momento molto atteso dai malati e dai loro familiari, per molti dei quali rappresenta l’unica settimana di “vacanza” all’anno, la sola occasione per uscire dal proprio ambiente.

Due le partenze in programma: il 5 e il 26 settembre in pullman. I posti in aereo per il viaggio di luglio sono già tutti esauriti. Il santuario mariano nei Pirenei francesi dove la Madonna apparve alla giovane Bernadette è la meta classica che attira da sempre una grande moltitudine di fedeli.

Quello di Lourdes è un altro appuntamento nel calendario delle celebrazioni per gli 80 anni dalla fondazione dell’Unitalsi a Saluzzo.

Ma è a Loreto che nel luglio 1941, nacque l’idea di costituire la sottosezione, una nascita che avvenne quasi in sordina, e non poté avere risalto sui giornali dal momento che anche il Corriere di Saluzzo era stato costretto a sospendere le pubblicazioni in quel periodo.

Sotto la guida del Can. Antonio Einaudi, designato dal Vescovo di allora, Oberti, nonostante le difficoltà legate agli eventi bellici, la neonata sottosezione intraprendeva le prime iniziative.

Fin dal settembre di quel primo anno venne organizzata una funzione mariana che si sarebbe poi ripetuta ogni anno: fu possibile realizzarla grazie anche all’ospitalità dei Salesiani e vide la partecipazione di oltre 200 ammalati. L’anno successivo i volontari unitalsiani accompagneranno i primi malati al pellegrinaggio a Loreto.

Al canonico Einaudi subentrò poi Enrico Orazietti, quindi Mons. Fustella nominò responsabile Domenico Grillo e, in tempi più recenti, si sono avvicendati Anna Maria Busso, Mario Banchio, Silvano Borretta, Gianfranco “Jack” Bianco.

La sottosezione di Saluzzo dell’Unitalsi, attualmente guidata da Mario

Vincenti, supera il centinaio di soci.

LORETO, META DI MILIONI DI PELLEGRINI E OCCASIONE DI INCONTRO TRA LE SEZIONI ITALIANE

Sono più di 70 le persone che hanno partecipato, dal 17 al 19 giugno, al pellegrinaggio diocesano a Loreto (Ancona), organizzato dalla sottosezione di Saluzzo dell’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari italiani). Malati, sorelle, barellieri e viaggiatori, provenienti in prevalenza dal saluzzese e una quindicina da altre sottosezioni del Piemonte, si sono ritrovati per condividere momenti di riflessione, confronto e aggregazione. Tre giornate intense vissute in armonia e gioia, in cui la fatica del viaggio è stemperata dalla suggestione di un’esperienza unica.

Particolarmente gradito l’accompagnamento di Mons. Cristiano Bodo che, insieme al suo omologo di Loreto e a don Roberto Salomone ha celebrato le funzioni nel Santuario della Santa Casa di Loreto, uno tra i più importanti e visitati luoghi di venerazione mariana della Chiesa cattolica. Da secoli è il punto di riferimento spirituale per milioni di pellegrini: fino a prima della pandemia è stato meta ogni anno di mille treni bianchi, quelli degli ammalati e dei tanti volontari che li accompagnano.

Dopo lo stop imposto dall’emergenza sanitaria i pellegrinaggi stanno ora lentamente riprendendo.

A Loreto i pellegrini saluzzesi hanno incontrato anche don Bernardino Giordano, Vicario generale della de-

legazione pontificia del Santuario della Santa Casa. «Rivedere i miei conterranei e fra loro alcuni ex parrocchiani, è stata un’esperienza emozionante che spero di replicare a più presto!».

L’iniziativa di Loreto è da sempre occasione di incontro e dialogo tra tutte le sezioni italiane dell’Unitalsi. Questo primo appuntamento post pandemia rappresenta, anche per la sottosezione di Saluzzo, il delinearsi di un graduale ritorno alla normalità, affermato dalla partecipazione entusiasta di un buon numero di pellegrini.

Esprime soddisfazione per il buon esito del pellegrinaggio il direttivo dell’associazione di Saluzzo, recentemente insediato: il presidente Mario Vincenti di Manta affiancato dalla vice Vilma Pasero di Saluzzo, don Roberto Salomone, assistente ecclesiastico e dai consiglieri Silvano Borretta di Castellar (anche tesoriere); Lorena Mina di Villafalletto (segretaria) e Andrea Olivero di Villanova Solaro. Un’eredità impegnativa quella dell’attuale presidente che riceve il testimone da Gianfranco “Jack” Bianco, divenuta ormai la figura di riferimento per l’Unitalsi di Saluzzo. Dopo undici anni ininterrotti, Bianco lascia la guida della sottosezione, nella quale ha profuso energie e passione, dedicandosi ai più fragili con spirito di abnegazione e grande umanità. Indelebili le tracce del suo buon operato, indicano la strada ai successori.