Un pensiero per  la Diocesi

Carissimi Sacerdoti, Religiose/i e Laici della Chiesa di Saluzzo, “Poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non cogliere invano la  grazia di Dio” (II Cor 6,1).  Sono parole di un apostolo straordinario, scritte ai cristiani di Corinto.
Di esse mi approprio volentieri per comunicarvi il desiderio di una grazia che sta per coinvolgere tutta la nostra amata diocesi di Saluzzo.
Che cos’è infatti “la visita pastorale”, se non un singolare momento dello Spirito, il quale viene ed opera nelle comunità cristiane attraverso la presenza itinerante dei pastori “segni di
Cristo Pastore”?
Che cos’è la visita pastorale, se non un invito a “pregare” insieme, per “discernere” e tracciare nuovi sentieri verso l’orizzonte del futuro?
La visita è un incontro che servirà per una reciproca conoscenza, al dialogo. Ma, soprattutto, ha l’intento di far riscoprire le risorse del popolo di Dio, farle emergere; ed insieme vuole motivare ed incoraggiare, tutti, perché si converga sulle scelte prioritarie del nostro cammino di chiesa saluzzese; in particolare sui giovani, sulle vocazioni e sulle famiglie.
Dire “Visita pastorale” significa spalancare la porta di famiglia a un passaggio particolare del Signore. Come a Zaccheo Gesù ripete anche a te: “Oggi devo fermarmi acasa tua” (Lc 19,5).
Invito tutti a mettervi in cammino, senza timori e superando ogni sorta di perplessità frenante.
Maria prenda tutti per mano e vi porti dal suo figlio Gesù, il Signore.
Anch’io prego per voi, e vi benedico di cuore.

Il vostro Vescovo Cristiano