BODO MONS. CRISTIANO

Sarà ordinato il 25 marzo 2017 nella Cattedrale di Vercelli il nuovo Vescovo eletto mons. Cristiano Bodo, che il 2 aprile 2017 farà poi il suo ingresso a Saluzzo.

Abbiamo rivolto alcune brevi domande al nuovo Vescovo.
Partiamo da una curiosità, cui ha fatto riferimento anche in occasione dell’annuncio ufficiale della sua nomina: la mamma la seguirà a Saluzzo?
«Sì, il mio auspicio era una sorta di battuta. Tuttavia posso confermare che mia mamma mi seguirà a Saluzzo» ha esordito mons. Cristiano Bodo.
Lei è il Vescovo più giovane d’Italia. Che effetto le fa questo primato?
«E’ indubbiamente una preoccupazione in più. Fare il pastore di una Diocesi non è semplice, soprattutto quando si è stati preceduti da grandi Vescovi, come è il caso di Saluzzo. Spero di essere all’altezza del compito a cui sono stato chiamato, a servizio della Chiesa».
Non sarà forse un altro primato, ma certo non è una consuetudine così diffusa diventare pastore di una Diocesi che conta ben tre Vescovi emeriti…
«Credo sia una fortuna. Una circostanza che mi aiuterà molto perché potrò confrontarmi con i miei predecessori. Ho già preso contatto con loro e spero presto di riuscire ad incontrarli tutti. Fin da subito mi hanno assicurato vicinanza e preghiera, cosa per la quale sono loro molto grato» aggiunge ancora il Vescovo eletto di Saluzzo.
Saluzzo è una realtà che, per sua stessa ammissione, sostanzialmente non conosce. È un vantaggio o uno svantaggio?
«E’ un vantaggio. Per me e per la comunità diocesana. Perché si comincia un cammino nuovo, insieme. Dovrò incontrare prima di tutto i sacerdoti e poi via via tutte le altre realtà operanti sul territorio. Sarà una conoscenza graduale, che porteremo avanti insieme, condividendo le scelte più opportune per il bene della Chiesa e della Diocesi di Saluzzo» aggiunge mons. Cristiano Bodo.

Daniele Isaia